31 Maggio 2021

Giornata Internazionale del Latte

Dal 2001, il primo giugno coincide con la Giornata Internazionale del Latte, ricorrenza istituita dalla FAO per celebrare il latte vaccino come l’alimento globale per eccellenza.

Conosciuto fin dai tempi più antichi, tuttora prodotto in svariate forme e quotidianamente scelto per le sue proprietà nutrizionali, il latte da sempre accompagna la storia dell’uomo e con essa si evolve, contribuendo ad apportare proteine, vitamine e minerali per l’essere umano e l’animale.

La giornata è stata istituita non solo con l’intento di decantare un alimento tanto rappresentativo per una dieta sana, ma per sostenere l’esigenza di una produzione responsabile e regolamentata nel settore agroozootecnico e lattiero-caseario, promuovendo e tutelando l’industria che vi lavora dietro le quinte.

Nonostante la diminuzione dei consumi di latticini, spesso e sempre più volentieri associati all’idea di crisi ambientale e sofferenza animale, il latte è riconosciuto come l’alleato essenziale per l’apprezzata dieta mediterranea, dove la chiave, come in tutto, si trova nel mezzo: il giusto equilibrio tra un consumo ed una produzione consapevole.

GIUGNO 2021: QUALCHE DATO

Ciò che spesso il consumatore finale non sa è che il prezzo medio del latte vaccino che arriva sugli scaffali del supermercato è il risultato di un iter ben più lungo e articolato, troppo spesso poco meritocratico e non sempre dalla parte dell’allevatore.

Quest’ultimo dipende infatti da molteplici variabili, tra cui, nel 2020, oltre alla pandemia globale, l’aumento del 30% del costo degli alimenti per il bestiame, prezzo direttamente relazionato agli introiti della produzione.

Nonostante le pessime prerogative, l’industria del latte vaccino sembra però aver degnamente resistito alla crisi: da un lato grazie alla domanda derivante da Cina e Sudest Asiatica, dall’altro posizionandosi maggiormente nell’utilizzo domestico ed al dettaglio, compensando la mancanza creata dalla chiusura di bar, ristoranti e pizzerie.

Dall’ inizio del 2021 il prezzo del latte in Italia sembra ora essersi stabilizzato, raggiungendo una quotazione media al 350,00 euro/1000 kg nella recente seduta della CCIAA di MI-MB-Lodi del 24 maggio. Un dato davvero positivo se confrontato con i 12 mesi precedenti, dove il costo del latte era inferiore del 5,18% (da 328,75 a 345 euro/1000kg tra maggio 2020 e 2021), nonostante lo standard del 2019 sia ancora lontano (391,25euro/1000kg a maggio 2019)

Il recente rialzo del prezzo del latte vaccino e dei prodotti agricoli in generale, apre, secondo la Commissione Europea, l’inaspettata prospettiva ad un mercato favorevole, coerentemente anche alle recenti riaperture ed il progredire della campagna vaccinale.

In generale l’annata passata è stata densa di squilibri e timori che ancora aleggiano e si ripercuotono nel settore zootecnico, parzialmente salvato, oltre dalla nobile firma Made in Italy, dal latte a utilizzo caseario, con un incremento di export del +1,7% e del +12,7% lo scorso dicembre, per quanto riguarda Grana Padano e Parmigiano Reggiano.

Il rischio più imminente tuttavia rimane la sovrapproduzione e la perdita di competitività del latte italiano nel contesto europeo e globale, sarà necessario un accordo ed, ancor prima, un dialogo tra mondo della produzione, istituzioni e richieste del mercato.

L’obiettivo primario deve essere la salvaguardia dei prodotti lattieri italiani in accordo con la responsabilità animale, la qualità dell’offerta ed il guadagno netto dell’allevatore, restituendo così valore alla produzione ed alla professione che da anni la permette.

latte vaccino

(Fonti: Assolatte.it; ec.europa.eu; agronotizie.imagelinenetwork.com)

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