1 Agosto 2020

COMPOST BARN: PERCHÉ SI E PERCHÉ NO?

Di Compost barn ne sentiamo parlare già da tempo, ma ultimamente sempre più spesso! Sembra che questo sistema sia stato importato dagli allevamenti israeliani, lì infatti è utilizzato da diversi anni ed è tutt’oggi il metodo più diffuso negli allevamenti di vacche da latte. Che sia una scelta dettata dal voler migliorare la sostenibilità ambientale o il benessere animale, fatto certo è che in Israele le condizioni climatiche sono sicuramente più favorevoli.

Ebbene si, sembra proprio che il punto fondamentale per far funzionare questo sistema sia mantenere la lettiera più asciutta possibile, riducendo così eventuali problemi di mastiti. Un vantaggio invece molto importante, che spesso fa scegliere all’allevatore questo sistema, è il netto miglioramento del benessere della bovina dato da minor problemi podalici e da un comportamento della vacca più naturale, grazie alla possibilità di fare spostamenti e movimenti in libertà. Notevole inoltre il miglioramento del risposo dell’animale, potendo esso adottare le naturali e spontanee posizioni desiderate.

Alcune caratteristiche

Primo fra tutti sono gli spazi, si dovrà considerare almeno 15mq per capo in produzione, c’è chi ritiene che l’ideale sia addirittura 17mq, questo consegue un aumento dei costi strutturali, solo in parte compensati dall’assenza di cuccette.

Il fondo è composto dalle deiezioni degli animali con l’integrazione di materiale organico, come ad esempio la segatura, cippato, paglia macinata, ecc. che dovrà essere ossigenato almeno 1-2 volte al giorno in modo da favorire la fermentazione aerobica.

In fase di progettazione della struttura si dovrà favorire al massimo la ventilazione naturale, con strutture alte ed aperte, predisponendo inoltre un impianto di ventilazione forzata. Si dovrà poi dimensionare correttamente la corsia di alimentazione completando con un sistema di pulizia automatica che in questa parte non dovrà mancare, essendo il punto dove la vacca produce maggiori deiezioni.  

Alcuni vantaggi rilevati (se gestite bene)

  • miglioramento del benessere animale, grazie alla piena libertà di movimento e al miglioramento del riposo
  • notevole riduzione dei problemi podalici
  • incremento della longevità delle vacche (e quindi delle lattazioni)
  • aumento della fertilità
  • riduzione dell’utilizzo di antibiotici
  • aumento della produzione di foraggi (grazie ad una sostanza migliore in spandimento)
  • diminuzione di opere esterne per lo stoccaggio dei liquami

Riepilogando sono diversi i vantaggi che si possono trarre nel caso una compost barn funzioni bene, rimangono quindi fondamentali alcuni punti tra cui gli spazi, grado di umidità, numero dei capi da gestire e non per ultimo la volontà e perseveranza dell’allevatore nell’intraprendere questo metodo alternativo.  

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